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Yannick Number One
Yannick Number One

Yannick Number One – Un caro amico lo ha aiutato a darsi la dose fatale di ecstasy. Il suo amico alla fine ha confessato il crimine dopo essere stato arrestato e interrogato. Yannick Zani, un ragazzo di Collebeato, è stato accoltellato sabato alla discoteca “Number One” di Bresciano, e anche suo fratello minore, Alessandro Zani, è stato ucciso da un colpo di pistola vagante da una pillola vagante.

Zani è stato interrogato per un’ora mentre il suo avvocato ha assistito a tutte le indagini. Il presidente del Consiglio ha poi appreso che “Tratta e morte per un altro reato” è stata la causa della chiusura. L’adolescente ha finalmente ammesso la sua colpa solo poche ore dopo. Il pm di Brescia, Tarquini, ha precisato che l’indagato “non era un trafficante” ma piuttosto una vittima del “mercato” in cui operava.

La ventenne responsabile della morte dell’amica del figlio: Sandra, la sorella di Yannick, afferma: “Al mio disonore si aggiunge la disgrazia della famiglia Alessandro”. Consapevole della sua presenza, afferma che in quella specifica mattina suo padre Virgilio ha chiamato sia lei che quella di Alessandro. A causa della sua sofferenza, credo che questo giovane non debba essere giustiziato.

Sì, è responsabile e sarà ritenuto responsabile di tutte le sue azioni, per quanto non intenzionali, per il resto della sua vita, come sottolinea Sandra. Le persone che sono realmente responsabili dell’omicidio di Yannick sono perseguite altrove, tra produttori e distributori di droga. Sono quelli che guadagnano milioni grazie a questi ragazzi e controllano questo mercato.

Dice che è la stessa cosa, e io dico che non dovrebbe essere messo a morte. Qualcuno ha chiamato la Procura della Repubblica di Brescia e poi il Comando Provinciale dei Carabinieri, i quali sono stati informati che presto sarebbe stato introdotto sul mercato un nuovo marchio di tablet di alta qualità, di colore verde o bianco e marchiati con il logo TLC; queste compresse contengono una sostanza altamente tossica.

Alessandro Zani, 19 anni, era un compagno dell’operaio ucciso il 31 ottobre 2017 nell’area della discoteca “Numero uno” di Corte Franca.

I ricercatori stanno attualmente valutando la possibilità di captare un segnale. Il quotidiano bresciano riporta che la Procura ha confermato l’arresto di Giancarlo Gramendola, 22 anni, di Calusco d’Adda, sospettato di aver tentato l’omicidio di CF, 32 anni, di Brembate, che abita accanto alla discoteca Number One in Corte Franca il 7 novembre. Dopo essere caduto a terra, è comunque riuscito ad afferrarlo.

Alcuni dei processi più vitali del corpo sono stati ripresi, ma le condizioni del paziente non saranno più le stesse, hanno affermato i medici. Sono stati coinvolti due veicoli e sette persone sono rimaste ferite, ma non si sono registrati feriti gravi; CF si trovava a poche miglia di distanza dal luogo dell’incidente, ma bastò a tenerlo sotto scacco a causa della sua furiosa ira. Anche se fosse già morto a terra, sarebbe successo.

L’imputato, trasportato in ospedale dopo essere stato fermato in codice rosso, è in coma da diversi giorni. Poco dopo Gramendola è stato arrestato, ma poche ore dopo è stato arrestato dalla Polizia di Stato grazie alle testimonianze, alle riprese delle telecamere e alle registrazioni video in diretta della scena. Il sospetto di 22 anni è stato arrestato senza indugio e accusato di tentato omicidio.

Yannick Number One

Ha sostenuto le sue affermazioni con una serie di precedenti incontri violenti. Secondo le indagini, Yannick avrebbe ricevuto due o tre droghe nell’atrio dell’Oratorio di Collebeato un sabato pomeriggio prima che lui ei suoi compagni andassero al club “Numer One”. Secondo Carmine Adinolfi, comandante dei carabinieri, “Alessandro Zani ha dichiarato di aver acquistato la droga per 14 milioni di lire e di averla venduta per un totale di 20 milioni di lire”.

Almeno una persona ricorda Alessandro, che rimase fuori dalle porte della città mentre il suo compagno moriva lentamente. Posizionato lontano dal resto del gruppo, appoggiato all’automobile. È probabile che stesse prendendo in considerazione strategie per perdere peso. Dopo qualche tentennamento, e’ avvenuto questa sera alla presenza del presidente del Consiglio Alberto Rossi in Procura.

Qualcuno che all’epoca non conosceva bene e che proveniva da un’altra provincia. La polizia sta esaminando le dichiarazioni rilasciate da diversi giovani che affermano di aver visto Yannick fuggire dal nightclub perché qualcosa è andato storto, oltre a cercare di rintracciare il fornitore dell’ecstasy. Fermare l’ira di Gramendola avrebbe richiesto di impedire l’apertura del locale.

Una donna di 32 anni è stata picchiata a morte fuori da una discoteca a Cortefranca, in provincia di Brescia, e un uomo è stato arrestato perché sospettato di essere l’autore. Un giovane di Bergamo, Italia, che ha 21 anni e ha precedenti per furto, è stato preso in custodia. Affrontato dagli uomini della Squadra Mobile del Commissariato di Brescia, il giovane avrebbe probabilmente tentato la fuga.

È stato trasportato alla Questura di Bergamo per accertamenti. L’intento di uccidere qualcuno è stato accusatolui. Il 32° ferito, un bergamasco, è stato portato all’ospedale locale dopo essere stato scoperto in gravi condizioni all’Ospedale Civile di Brescia. La Stradale di Iseo riferisce che almeno sedici giovani si sono trovati vicino alle due auto coinvolte dopo essere stati chiamati sul posto dall’impatto.

Un bergamasco, uno dei due corridori, è rimasto gravemente ferito perché al 21enne non è stato permesso di proseguire. Diversi altri giovani, oltre al 32enne, sono stati incarcerati. Tutti gli autori sono giovani, quindi questa è un’opera di narrativa per giovani adulti. Bisogner deve attendere l’esito degli accertamenti tossicologici prima di poter individuare quale sostanza chimica abbia causato la morte dell’adolescente di Collebeato.

Dopo un incidente d’auto, le tensioni salgono rapidamente a un punto di ebollizione. Sulla base di queste informazioni, intraprenderemo uno screening per vedere se sono state avviate azioni penali contro chiunque sia sospettato di essere coinvolto nello scandalo. Intanto gli investigatori hanno lanciato un nuovo monito: “Prestare particolare attenzione a eventuali pastiglie verdi o bianche che riportano il simbolo Tlc”.

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