Mauro Sabbione Malattia

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Mauro Sabbione Malattia
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Mauro Sabbione Malattia – Omaggi al compianto compositore e pianista genovese, scomparso all’età di 65 anni. Matia Bazar, Litfiba e Diaframma Addio, Mauro Sabbione. Questo mercoledì sera a Milano, in Italia, è deceduto il 65enne compositore e pianista genovese. L’Adnkronos ha confermato la notizia: l’artista, un tempo dei Matia Bazar e poi dei Litfiba,

aveva sviluppato una malattia terminale nell’ultimo anno, e tutti gli sforzi medici erano falliti. Sua moglie, Simona Greco, ei loro figli, Zoe e Morgana, rimangono indietro. Un altro anno di tristezza per l’industria musicale, che ha perso molti dei suoi interpreti quell’anno, il 2022. Sabbione è entrato nel mondo della musica con l’aiuto di Matia Bazar dopo essersi diplomato al conservatorio Niccol Paganini di Genova, sua città natale. Sei anni dopo la fondazione del gruppo,

nel 1975, Antonella Ruggiero, Carlo Marrale, Aldo Stellita, Pierangelo Cassano e Giancarlo Golzi costruirono l’ingresso del complesso nel 1981. Questa prima apparizione fu nel tour “Il tempo del sole”. Tre anni dopo, nel 1984, il mitico Piper di Roma ebbe la sua ultima esibizione. Al Festival di Sanremo del 1983 trionfò la canzone “Vacanze Romane”, segnando un nuovo apice.

Gli album “Berlin, Paris, London”, “Tango” e “Architetture sussurranti” dell’architetto Alessandro Mendini sono tutti protagonisti grazie a Sabbione, grande protagonista del successo elettronico dei Matia Bazar. Titoli di canzoni come “Zeta”, “Astra”, “Palestina”, “Scacco un po’ matto”, “Children of then”, “Casa mia”,

“Elettrochoc” e “Intellighenzia” portano tutti il suo nome oltre che la sua firma. Dopo che i Matia Bazar hanno lasciato la band, Sabbione è subentrato alle tastiere, suonando negli album “El Diablo”, “Live on Line” e “Insidia”. Come musicista poliedrico, ha anche lavorato come produttore e arrangiatore per band importanti come Modà, Diaframma, Violet Eves,

Diskanto, Stellerranti, Garbo, Belzer e Mirage. Uno spirito libero e creativo che ha lavorato a numerosi album e tour con artisti come Leo Bassi e Vanni De Lucia e, più recentemente, Johnny Melville e Jango Edwards. L’album Gramsci Bar di Sabbione, vincitore del Grammy Award e distribuito da Edel, è stato pubblicato nel 2003. Una reazione positiva, seguita da una vacanza di gruppo in Italia.

Ma il tour finale è stato “Tango nel mud”, che comprendeva un misto di pezzi visivi e di pianoforte solista che rendevano omaggio al trionfo elettronico dei Matia Bazar. Negli ultimi anni ha curato le pagelle del festival di Sanremo dell’Adnkronos. La morte del compositore e pianista Mauro Sabbione ha sconvolto l’industria musicale.

Negli anni ’80 Sabbione era un membro della band Matia Bazar, di cui ha contribuito a creare il suono elettronico. La sera del 21 dicembre, alla giovane età di 65 anni, Sabbione si è spento a Milano per un malore. A dare la notizia della sua morte è stato l’Adnkronos, per il quale il musicista negli ultimi anni aveva scritto le schede di revisione del Festival di Sanremo.

La famiglia di Sabbione è composta dalla moglie Simona Greco e dai figli Zoe e Morgana avuti da una precedente relazione. Secondo l’Adnkronos, l’artista è morto all’età di 65 anni dopo una lunga battaglia contro una terribile malattia. Nato il 17 aprile 1957, Mauro Sabbione frequenta e si diploma al Conservatorio Niccol Paganini di Genova.

Dopo aver sostituito Piero Cassano come tastierista dei Matia Bazar nell’aprile 1981, ha fatto parte della band fino all’aprile 1984. Durante quel periodo, ha scritto diverse canzoni per loro, tra cui Zeta, Astra, Palestina, Scacco un po’ matto, Bambini di poi, Casa mia, e altri come Elettrochoc e Intellighenzia. Il motivo per cui il suo nome non è elencato è perché allora bridge,

Mauro Sabbione Malattia

intro e outro non erano considerati melodie. Oltre al suo lavoro su El diablo, Live on Line e Insidia, Mauro Sabbione è stato il tastierista della leggendaria band di Piero Pelù Litfiba. Oltre a lavorare con i suddetti gruppi, Sabbione ha lavorato come arrangiatore/produttore con artisti del calibro di Modà, Diaframma, Violet Eves, Diskanto, Stellerranti, Garbo, Belzer,

Mirage e altri dall’Italia. Il musicista ha inoltre co-fondato il gruppo multidisciplinare Melodrama con il contralto Cinzia Bauci; il gruppo ha cambiato nome in Ensemble Mediterraneo nel 1990 e ha continuato a creare una serie di opere, tra cui Saudade Che Guevara, che è stato scritto per commemorare il 30° anniversario della morte di Ernesto Guevara De la Sierna ed è stato nominato miglior lavoro multimediale del 1997 in Cuba.

Sabbione ha pubblicato Gramsci Bar, un nuovo CD, nel 2003, e poi è andato in un lungo tour con una sfilza di ospiti speciali. La sua serie di concerti più recente, Tango nel dirt, è stata la prima del suo genere a combinare la proiezione video e un’esibizione di pianoforte solo in onore dell’epopea elettronica dei Matia Bazar degli anni ’80. Sabbione,

che al Festival di Sanremo del 1983 si esibì con i Matia Bazar sotto il nome Vacanze romane, ha appena rivisto le pagelle del Festival per l’Adnkronos sotto il titolo ironico Il fu Matia Bazar. Nonostante avesse solo 65 anni, Mauro Sabbione, storica anima dei Matia Bazar e socio dei Litfiba, è venuto a mancare oggi dopoun anno di malattia. Una grande perdita per l’industria musicale,

Mauro Sabbione è venuto a mancare. E’ un musicista fantastico che negli anni ’80 ha suonato con i Matia Bazar e poi si è unito ai Litfiba alle tastiere. Era appena stato malato per un anno quando morì alla giovane età di 65 anni. Dal 1981 al 1984, il compositore ha dato un contributo fondamentale all’anima elettronica di Matia Bazar, in particolare nelle opere “Zeta”, “Astra”,

“Palestina”, “Scacco un po’ matto”, “Bambini di poi”, “Casa mia” e altri come “Elettroshoc” o “Intellighenzia”. Si è esibito per la prima volta con la leggendaria band nel 1981, nel tour “Il tempo del sole”; tre anni dopo, il 16 aprile 1984, ebbe la sua ultima esibizione con la band al famoso Piper di Roma. Il 17 aprile 1957 nasce a Genova Mauro Sabbione,

dove frequenta e si diploma al conservatorio Niccol Paganini. Oltre al suo lavoro con i Matia Bazar, è noto soprattutto per il suo lavoro come arrangiatore/produttore con un’ampia varietà di band italiane, tra cui Modà, Diaframma,

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