Massimo Troisi Malattia

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Massimo Troisi Malattia
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Massimo Troisi Malattia -Massimo Troisi è morto di infarto a seguito di febbre reumatica nella casa della sorella Annamaria ad Ostia. In verità, l’attore è stato afflitto da questa malattia sin dalla giovane età, che ha portato nel tempo a una grave degenerazione della valvola mitrale. Massimo

Troisi è stato mandato a Houston, in Texas, per un intervento al cuore quando era ancora un bambino; in una vecchia intervista l’attore ha dichiarato: “Ricordo di essere stato a letto, avevo 14, 15 anni e lucidamente, quasi da adulto, sentivo che laggiù, in cucina, si discuteva della mia condizione, di

cosa fare. ” Molti anni dopo, durante le riprese de Il Postino, Troisi è tornato nello stesso ospedale dove era stato operato in precedenza. I medici chiariscono che deve rioperarsi subito a causa della degenerazione delle valvole in titanio, situazione aggravata dalla sopravvivenza dell’attore a un

infarto. Massimo Troisi sarebbe dovuto rimanere in ospedale per oltre un mese e mezzo se il ricovero post-operatorio fosse stato così lungo. Un trapianto è stato anche suggerito dai medici. Sapendo che sarebbe stato in ospedale per molto tempo, l’attore voleva finire di girare il film Il Postinoto, di cui era

molto appassionato. Le condizioni cardiache di Massimo Troisi sono peggiorate durante le riprese del lungometraggio, costringendolo a essere sostituito da più doppi.Nonostante problemi di salute, Massimo Troisi ha completato le riprese de Il Postino. Il 4 giugno 1994, l’attore morì esattamente

dodici ore dopo aver concluso il lavoro sul set che gli aveva permesso di viaggiare fino a Hollywood. La sua vita terminò quando aveva solo 41 anni. Massimo Troisi, cardiopatico fin dall’infanzia, è morto per un mortale attacco cardiaco causato da febbri reumatiche il 4 giugno 1994 a Infernetto (Roma). Il

famoso attore, sceneggiatore e regista aveva appena completato il suo film più recente, Il postino, che gli sarebbe valso una nomination all’Oscar come miglior attore e miglior sceneggiatura non originale qualche tempo dopo. Massimo Troisi, come detto in precedenza, soffriva di febbre reumatica

fin dall’infanzia e aveva acquisito una grave degenerazione della valvola mitralica, cui si aggiungeva uno scompenso cardiaco, che lo avrebbe ucciso all’età di 41 anni. in un’intervista, ha ammesso che la gravità del suo problema di salute l’aveva ha sempre infastidito la sua esistenza, nonostante il suo

disgusto nel parlarne (solo una volta). la famiglia e gli amici più cari ne erano a conoscenza).

https://youtu.be/sNVXswLQ35Q
Massimo Troisi Malattia

Massimo Troisi ha subito l’ennesimo intervento chirurgico negli Stati Uniti nel 1993, ma i risultati non corrispondono a quanto promesso dai medici. Da allora, la sua salute è andata peggiorando lentamente ma costantemente. Prima dell’inizio delle riprese, l’artista ha approfittato di una visita in

America per finire la sceneggiatura de Il postino per recarsi a Houston, nell’ospedale dove era stato operato da bambino, per un controllo. I risultati dell’analisi lo colsero alla sprovvista: aveva bisogno di un nuovo intervento in questo momento perché entrambe le sue valvole in titanio si erano degradate.

Ha avuto un infarto durante l’intervento, ma i medici sono riusciti a tenerlo in vita. È stato in ospedale per un mese e mezzo, durante il quale gli specialisti hanno consigliato che un trapianto sarebbe stata l’opzione migliore. Troisi decise coraggiosamente di girare comunque il film, ma le sue condizioni

peggiorarono giorno dopo giorno, costringendolo a essere sostituito da una controfigura nei momenti fisicamente più impegnativi. “Voglio fare questo film con il cuore”, ha rimarcato Troisi in una famosa intervista, secondo l’attore Renato Scarpa. Non ha potuto assistere all’anteprima nazionale in un

locale di Procida a causa di un conflitto di programmazione. Il 4 giugno 1994, all’età di 41 anni, muore nel sonno nella casa della sorella Annamaria, in zona Infernetto a Roma, poche ore dopo il completamento delle riprese. Le sue spoglie, insieme a quelle della madre e del padre, sono sepolte

nel Cimitero di San Giorgio a Cremano a Napoli.La malattia che ha ucciso il leggendario attore e regista napoletano, così come la sua morte. L’attore e regista de Il Postino è morto il 4 giugno 1994, all’età di 41 anni, appena dodici ore dopo aver completato le riprese di quell’amatissimo film che gli

ha permesso di raggiungere Hollywood. L’attore è morto per un infarto causato da febbre reumatica nella casa della sorella Annamaria ad Ostia. Massimo ha la febbre reumatica sin da quando era un bambino, che ha provocato un grave degrado della valvola mitrale. Da bambino si reca in America, in

particolare a Houston, dove viene operato al cuore. “Ricordo di essere sdraiato a letto, 14, 15 anni, e lucidamente, quasi da adulto, a pensare che laggiù, in cucina, si discuteva della mia situazione. Tuttavia, la condizione cardiaca non passa mai del tutto. Massimo Troisihe si reca nello stesso

ospedale dove aveva subito l’operazione molti anni prima durante le riprese de “Il postino” e si rende conto di dover operare rapidamente a causa del degrado delle valvole in titanio, operazione ulteriormente complicata da un infarto da cui l’attore viene salvato. la degenza, invece, è

estremamente lunga: più di un mese e mezzo in ricoveroal e la raccomandazione per un trapianto. Tuttavia, prima di farsi trapiantare, l’attore decide di finire le riprese di “Il postino”, un film di cui è molto appassionato e che desidera girare con il cuore. Durante le riprese del film, la situazione

diventa sempre più complicata poiché Massimo Troisi viene sostituito da una serie di controfigura. L’artista muore di infarto all’età di 41 anni, 12 ore dopo il completamento del film. Vogliamo ricordare uno dei suoi più meravigliosi.

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