Marina Langner Altezza

Spargi l'amore
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Marina Langner Altezza -Miss Germania nel 1975 e seconda classificata di Miss Mondo nel novembre dello stesso anno, era una classica bellezza nordica con capelli biondi, occhi azzurri e un corpo statuario. Dopo il successo di modella, ha lavorato per alcuni anni come attrice cinematografica, recitando in due film in Italia: Odio le bionde (1980), diretto da Giorgio Capitani e interpretato da Enrico Montesano, e Banana Joe (1982), diretto da Steno e con Bud Spencer. Attualmente vive a Monaco di Baviera. La città si trova a 45° 4′ 8′′ lat. N. e 7° 40′ 9′′ lungo. O., in pieno dominio della pianura, sulle piene terrazzate, tra il Sangone a sud e la Stura di Lanzo a nord; è attraversato dalla Dora Riparia e si affaccia per diversi chilometri sulla sponda sinistra del Po, che lambisce il piede occidentale delle omonime colline, alle cui pendici oggi si arrampica la città; si attraversa La pianura degrada dolcemente da ovest a est, fino al punto in cui il limite occidentale della città è a 281 metri sul livello del mare; Piazza Castello (centro medievale della città) è a m. 239; Piazza Vittorio Veneto è m. 222, mentre il livello medio dell’acqua del Po è m. 212, con un dislivello di 69 metri. Fattori geografici, oltre a evidenti fattori storici e militari, spiegano la collocazione e lo sviluppo del grande centro. La città è situata in un’area pianeggiante con una larghezza minima di 12-13 km, chiusa ad ovest dalle estreme Prealpi e dall’anfiteatro morenico di Rivoli, e ad est dalle colline torinesi o del Po, vero e proprio corridoio attraverso il quale passano tutti i comuni del Piemonte.

Le pianure del Canavese e del Vercelli dovettero svilupparsi. Torino sorge alla confluenza della Dora Riparia e del Po, la cui valle, detta anche Val di Susa, è vitale per le comunicazioni stradali e ferroviarie tra la Pianura Padana e l’Italia ligure-tirrenica da un lato, e il medio bacino del Rodano e nord -Francia occidentale dall’altra, attraverso il Monginevro (1854 m), il Moncenisio (2084 m), e il famoso tunnel del Fréjus. Si avverte anche la topografia centripeta di tutti i corsi d’acqua del tratto alpino occidentale, dal Maira allo Stura, che hanno influenzato l’irraggiamento dei mezzi di comunicazione, che, a ventaglio, conducono dalla metropoli ai valichi di frontiera , mentre le valli Borbore e Tanaro, con la direzione prevalente dei paralleli, attraverso le colline astigiane e monferrine, facilitano le comunicazioni con t del Moncenisio (m. 2084) e la nota galleria del Fréjus La topografia centripeta di tutti i corsi d’acqua del si sente anche il tratto alpino occidentale, dalla Maira allo Stura, che ha influenzato l’irraggiamento dei mezzi di comunicazione, che, a ventaglio, conducono dalla metropoli ai valichi di confine, mentre le valli Borbore e Tanaro, con la direzione prevalente dei paralleli, attraverso le colline astigiane e monferrine, facilitano le comunicazioni con t

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del Moncenisio (m. 2084) e la nota galleria del Fréjus Si percepisce inoltre la topografia centripeta di tutti i corsi d’acqua del settore alpino occidentale, dal Maira allo Stura, che hanno influenzato l’irraggiamento dei mezzi di comunicazione, che, a ventaglio, conducono dalla metropoli ai valichi di frontiera, mentre le valli Borbore e Tanaro, con la direzione prevalente delle parallele, attraverso le colline dell’astigiano e del Monferrato, facilitano le comunicazioni con t La città ha un clima continentale di transizione, data la sua posizione nel cuore del Piemonte, circondato su tutti i lati dal circolo alpino e dalle colline padane: temperatura media annua 11°,7; inverni moderatamente freddi (1°, 8°); estati calde (21°, 7); ampia escursione tra minimi e massimi assoluti (15°; + 35°, 5); ampia escursione tra minimi e massimi assoluti (15°; + 35°, 5). I livelli di umidità più alti si osservano a gennaio (84,0 per cento) e febbraio (75,6 per cento); il più basso di luglio (59,2), con un valore medio annuo di 69, mettendo Torino al centro della classifica. Il totale annuale delle precipitazioni (pioggia, grandine e neve) è di 884,2 mm, che cade in media ogni 107 giorni. La primavera è la più piovosa, con 294,7 mm e 33 giorni di pioggia; seguono l’estate (235,2 mm e 28 giorni di pioggia) e l’autunno (225,8 mm e 27 giorni di pioggia), con l’inverno il più secco (128,8 mm e 19 giorni con precipitazioni).

Le nevicate sono moderate, soprattutto a dicembre e gennaio; i temporali iniziano in primavera e raggiungono il picco a giugno (media 8,7); il vento, generalmente molto debole, soffia quasi sempre con direzione NW, data la configurazione dell’orizzonte regionale della città. o SE. orizzonte regionale della città, quasi sempre con direzione NO. o SE. orizzonte regionale della città, quasi sempre con direzione NO. o SE. Il centro di Torino si sviluppò in questo ambiente di pianura e collina, ricco di coltivazioni, industrie e comunicazioni, con 583.000 abitanti nel 1931; la circonda tutta una serie di agglomerati umani, alcuni dei quali di notevoli dimensioni, tra cui, a sud, Moncalieri (9241 abitantis nel 1931), adagiato sulle prime pendici collinari, vigilato dal castello reale; a ovest, Rivoli (8224 abitanti nel 1931), sull’omonimo anfiteatro morenico,

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