Marco Scaglione Arresto

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Marco Scaglione Arresto – In totale sono dieci le persone arrestate dalla Squadra Mobile di Napoli con l’accusa di avere legami con la famiglia Marino, dinastia regnante nel territorio di Secondigliano. Roberto Manganiello, il boss, e sua moglie, in manette. Agli occhi dell’accusa, Tina Rispoli, vedova del capoclan Gaetano Marino, aveva un ruolo nella gestione del clan, ma quella ricostruzione è stata respinta dal gip, che ha rifiutato di metterla agli arresti.Tra gli indagati nell’inchiesta che ha portato all’arresto di 10 persone ieri mattina presto, c’è anche Tina Rispoli, vedova di Gaetano Marino e ora sposata con il popolare cantante neomelodico siciliano Tony Colombo.

Dopo che un fallito furto Rolex in un sobborgo di Napoli settentrionale ha avviato un’indagine, la Procura ha collaborato con la Polizia per ricostruire gli organigrammi di due circoli di narcotrafficanti operanti nei quartieri Cappella di Pontenuovo, Case Nuove e Gianturco. La Squadra Mobile di Napoli, sotto la direzione di Alfredo Fabbrocini, ha condotto le misurazioni.

Fu trattenuto insieme alla moglie, Maddalena Imperatore, al figlio Roberto Manganiello, nipote di Gennaro Marino “McKay” e ad altri, tra cui Ciro Peluso, Marco Scaglione, Lorenzo Celetano, Mariano Isai, Gaetano Magro, Salvatore Sanges e Francesco Montemurro. Anche Tina Rispoli e suo nipote Crescenzo Marino erano stati presi di mira dall’accusa, ma il gip ha rifiutato.

Secondo l’accusa, Tina Rispoli, dell’anagrafe dell’Immacolata, era coinvolta nella gestione del clan e del fondo comune; lei e suo nipote guadagnerebbero entrambi una percentuale dei proventi dell’associazione. Come indagine giornalistica di Fanpage su Camorra Entertainment, lei e il suo nuovo marito Tony Colombo sono i personaggi principali. Era incentrato sul loro matrimonio, avvenuto nel marzo di quest’anno. Gli inquirenti ritengono che il matrimonio di Tina Rispoli con i parenti del marito, ucciso in un agguato in riva al mare di Terracina nel 2012, sia stato il catalizzatore della rottura della sua relazione con il clan Marino, guidato dai parenti del marito.

Dopo la morte di Gaetano Marino, il gip Anna Tirone ha ritenuto che Tina Rispoli avesse trattato gli altri sospettati solo come moglie del marito e non fosse stata coinvolta nelle dinamiche del clan. Secondo il gip, Tina Rispoli sembra essere un’estranea all’organizzazione criminale, come si vede dal modo in cui altri sospettati, come Manganiello, parlano di lei.

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Come si evince da un colloquio tra due presunti malviventi in cui Tina Rispoli chiede 5mila euro, un gip rivela «l’intuizione che [Rispoli] voglia uscire da sotto le precedenti situazioni legate al marito defunto e l’ignoranza in merito al parte circa la provenienza” di quelle somme.

“Registra anche Marino Gennaro che chiede alla sua famiglia se Rispoli Immacolata ha qualche attaccamento sentimentale nei suoi confronti in carcere, considerandola una donna che “non ha mai contato nulla” nella sua stima dell’importanza relativa del ruolo di Rispoli Immacolata nei crimini familiari, dice il giudice istruttore.

Infine, rileva il giudice del caso, “l’osservazione di Manganiello e l’assenza della famiglia Marino al matrimonio Colombo-Rispoli, confermata dagli operatori di polizia giudiziaria, hanno indicato che il rapporto di Rispoli e il matrimonio con il cantante neomelodico hanno consacrato un’ultima rottura rapporti tra la famiglia di Gaetana Marino e la stessa.

Un ulteriore colpo all’orgoglio di Marino della Case celesti, come di consueto. Un ordine di custodia cautelare è stato eseguito dalla squadra mobile dopo le indagini della Polizia di Stato e della Procura di Napoli sul tentativo di rapina di un orologio Rolex da parte di due persone nel quartiere di Secondigliano mentre erano in sella ad uno scooter. I risultati di questa indagine sono qui riassunti.

Successivamente, a seguito delle indagini, è stato possibile raccogliere elementi che denotino l’esistenza di due distinti organismi operanti nei comuni di Cappella a Pontenuovo e Case Nuove e Gianturco e dediti alla vendita al dettaglio di varie sostanze stupefacenti. Le indagini hanno portato anche all’arresto di diversi spacciatori e al sequestro di una grande quantità di droga.

Le case celesti, storico gruppo di ras sospettati di traffico di droga e affiliazione, sono le affermazioni più significative. Maddalena Imperatore e suo marito Roberto, Ciro Peluso e sua moglie Maddalena, Marco Scaglione e sua moglie Luigi Cioffi e sua moglie Mariano, Gaetano Magro e Salvatore Sanges e Francesco Montemurro sono tutti in manette. Luigi Cioffi è l’unico che ora è indisponibile.

Intercettazioni e confessioni hanno scatenato una retata nella periferia nord di Napoli. Un totale di 32 sospetti, sono stati effettuati 10 arresti e 9 di questi arresti sono stati eseguiti. La famiglia Marino, famigerato e assassino, si trovò così nel mirino delle autorità. Un’indagine del giudice Anna Tirone rivela th le accuse principali sono quelle di associazione mafiosa e traffico di droga.

In risposta alla prima accusa si nominano: Roberto Manganiello, Maddalena Imperatore, Luigi Cioffi, Gaetano Magro, Crescenzo Marino, Mario Actress, Immacolata Rispoli, Salvatore Sanges, Raffaele Barretta, Francesco Montemurro e Marco Scaglione, tutti si ritiene che siano coinvolti negli affari dei fratelli Marino. Invece, il resto dei sospetti deve affrontare l’accusa di traffico e possesso di droga. Due dei membri più in vista del clan: Manganiello e Imperatore.

I pubblici ministeri affermano che la donna aveva un ruolo di primo piano nel suo clan, ma il giudice inquirente che ha emesso l’ordine ha affermato che era solo del suo ex marito di collegamento e non aveva alcun ruolo negli affari del clan. Il tribunale incaricato delle indagini preliminari ha quindi respinto la sua richiesta di arresto, non ritenendola parte apicale dell’organizzazione criminale napoletana.

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