Malattia Fratello Sarah Scazzi

Spargi l'amore
Malattia Fratello Sarah Scazzi
Malattia Fratello Sarah Scazzi

Malattia Fratello Sarah Scazzi – Il delitto di Avetrana del 2010 ha sconvolto l’Italia dalle fondamenta. Quarto Grado torna sul caso della scomparsa della quindicenne Sarah Scazzi, 12 anni dopo la sua scomparsa. Il fratello di Sarah, Claudio, è apparso in studio nel programma del 29 luglio. Il padre ha raccontato i tragici eventi che hanno portato alla morte della sorella,

lamentandosi: “Purtroppo mancava la macchina fotografica”. A partire da questa constatazione, Claudio Scazzi ha detto: “Diciamo che il processo non lascia spazio ad ombre e dubbi. Ovviamente quel giorno non c’era la telecamera, quindi la situazione non poteva essere migliorata. E ha proseguito: “Prove logiche, testimonianze sono stati usati…

purtroppo mancava la macchina fotografica e quella è stata l’origine.” Concludeva descrivendo i suoi sentimenti verso la zia e la cugina, Cosima e Sabrina Misseri: “Provo per loro in genere, dopo tanti anni, un sentimento che è misto. Il fatto che non facessero nulla per aiutarla mi irritava particolarmente.

Il pubblico ministero ha affermato che l’omicidio era avvenuto inaspettatamente. Senza il rapimento che è avvenuto prima dell’omicidio, l’assassino non aveva motivo di agire. Hanno fallito orribilmente non salvandola, e si chiederanno sempre se ci fosse una possibilità che potesse essere salvata. Non ho dubbi che sarebbe sopravvissuta se i soccorsi fossero arrivati prima.

Claudio Scazzi è nato nel 1985 nel nord del Salento, il che lo rende un ragazzo tipico, ma molto è cambiato per lui dal 2010. Il motivo è che è il fratello maggiore di Sarah Scazzi, assassinata nell’agosto del 2010. La cugina Sabrina Misseri e la zia Cosima Serrano è stata giudicata colpevole dell’omicidio del cugino.

La vita di Claudio Scazzi è stata irrevocabilmente alterata dal crimine commesso dalla sorella minore, e si è dedicato a onorare l’eredità di amante degli animali della sua defunta sorella. Per questo ha fondato l’associazione di volontariato “Sarah per sempre”, che si batte per la difesa dei diritti degli animali.

Con l’associazione il giovane aiuta a raccogliere fondi per la costruzione di un canile ad Avetrana. Ma il fratello maggiore di Sarah Scazzi ha scelto da tempo di non abitare più nel tarantino. Da quindici anni, infatti, vive a San Vittore Olona, in Lombardia. Lavora come autista all’Amga di Legnano. L’anno scorso, in occasione del decimo anniversario della morte della sorella,

Claudio Scazzi ha rilasciato un’intervista al quotidiano ‘Il Giorno’, durante la quale ha ricostruito gli anni difficili vissuti da lui e dalla sua famiglia. Anni che ha trascorso alla ricerca della verità e della giustizia, ma non solo: ha dovuto difendere la memoria della sorellina da barbare speculazioni. Il 21 febbraio 2017, quando la zia e il cugino sono stati condannati all’ergastolo,

il fratello di Sarah Scazzi ha voluto esprimere la massima soddisfazione per come erano state condotte le indagini e finalmente con la sentenza arrivata. “Sarah ha ricevuto giustizia. In Italia giustizia c’è, magari non sempre, ma in questo caso sì”, ha detto Claudio Scazzi, che non si era mai arreso alla continua ricerca di giustizia per la sorellina.

Malattia Fratello Sarah Scazzi

Le sue parole al quotidiano ‘Il Giorno’ su quello che Il rapporto con la sorellina era da brividi: “Avevo dieci anni più di lei. Non eravamo lontani. Ho capito, ho capito lei, anche perché certe cose le avevo vissute prima di lei. Avevamo un’età in cui potevamo comunicare bene. Il nostro era un ottimo rapporto. Ho capito cosa mi diceva e anche cosa non mi diceva”.

Claudio Scazzi, fratello di Sarah Scazzi, ha lottato con tutte le sue forze per dare verità e giustizia alla sorella quindicenne uccisa ad Avetrana nel 2010 Claudio Scazzi continua a pensare che sua sorella si sarebbe potuta salvare. Il fratello di Sarah Scazzi, la 15enne uccisa nel 2010 ad Avetrana, ha sempre perseguito una linea di grande discrezione e prudenza nonostante i terribili risvolti dell’omicidio che ha cambiato per sempre la sua vita e quella della loro famiglia.

Ma non è tutto: un caso che ha fatto implodere un altro nucleo familiare, quello degli zii Cosima Serrano e Michele Misseri. In carcere sono Cosima Serrano e la figlia Sabrina Misseri, accusate di aver commesso il delitto e condannate all’ergastolo. quest’ultimo. L’uomo è stato condannato a 8 anni di reclusione perché ritenuto responsabile del concorso finalizzato all’occultamento del corpo di Sarah Scazzi,

rinvenuto in un pozzo nel quartiere Mosc 42 giorni dopo la sua scomparsa. Ancora oggi, secondo Claudio Scazzi, sono molti i dubbi che gravitano attorno al caso passato alle cronache come “il delitto di Avetrana”. Claudio Scazzi è il fratello maggiore di Sarah Scazzi, figlio di Concetta Serrano – sorella di Cosima,

una delle due donne condannate per l’omicidio della figlia minore – e di Giacomo Scazzi. Da anni vive e lavora in Lombardia, mentre la sorella e la madre si trovavano in provincia di Taranto al momento della scomparsa e del delitto del 15enne. Ogni estate Claudio Scazzi si univa al resto di ta famiglia al Sud, come prima di quel 26 agosto 2010 quando scomparve Sarah Scazzi.

42 giorni dopo, il 7 ottobre, lo zio Michele Misseri avrebbe fatto ritrovare il cadavere della ragazza in un pozzo nelle campagne di Avetrana, aprendo così uno degli orrori più sconvolgenti della cronaca nera italiana. Da allora, Claudio Scazzi e i suoi genitori hanno intrapreso una lunga e coraggiosa battaglia per la verità,

per quella giustizia che sarebbe arrivata anni dopo con la condanna definitiva di due membri della loro famiglia – la zia Cosima Serrano e la cugina Sabrina Misseri – condannati per volontaria omicidio e di un terzo, Michele Misseri, riconosciuto colpevole di occultamento della salma. Le due donne all’ergastolo stanno ora scontando la pena nel carcere di Taranto e condividono la cella, l’uomo a 8 anni di carcere.

Malattia Fratello Sarah Scazzi
Malattia Fratello Sarah Scazzi

Related Posts

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

error: Il contenuto è protetto !!