Incidente Romanengo

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Incidente Romanengo – Il Qashqai e il veicolo delle Autoguidovie si sono scontrati sulla Serenissima lungo i rettilinei del paese e della città che portano a Ticengo. Un conducente Nissan di 52 anni è tragicamente deceduto. Fatto in Provincia Una Nissan Qashqai e un pullman di Autoguidovie si sono scontrati frontalmente. Attilio Duranti, un allevatore di Gallignano,

Italia, aveva solo 52 anni quando rimase ucciso in un incidente d’auto e non sapeva dove andare. La Nissan è uscita di strada ed è finita nel canale di irrigazione che la costeggiava. Alle 10 precise, sul rettilineo della Serenissima tra il paese e Ticengo, si è verificato un incidente. Il conducente dell’Autoguidovie, 24 anni, e il suo passeggero, 18 anni,

hanno ricevuto cure mediche sul posto ma non sono stati trasportati in ospedale. Cosa è successo stamattina a Romanengo. La vittima è il conducente, poi deceduto. Roma, 31 marzo 2023 – Questa mattina, 31 marzo, un’auto e un autobus si sono scontrati frontalmente a Romanengo, in provincia di Cremona, uccidendo un uomo e ferendone altri quattro.

Poco dopo le 10 sulla Serenissima si è verificato un violento scontro sulla dritta ea scorrimento veloce che collega Romanengo e Ticengo. Lo scontro frontale ha coinvolto una Nissan Qashqai e un autobus Autoguidovie. L’auto si è accartocciata fuori strada e in un canale di irrigazione adiacente dopo l’incidente. Il conducente della Nissan, 53 anni,

non aveva possibilità di sopravvivenza ed è stato dichiarato morto sul posto. L’autista dell’Autoguidovie e un passeggero, entrambi feriti ma non gravi, sono stati curati e dimessi dal posto dai servizi di emergenza sanitaria, automedicazione e due ambulanze senza dover essere trasportati in ospedale.

Anche altri due passeggeri dell’autobus sono stati controllati per lesioni e rilasciati dopo aver riferito semplicemente di shock. Presenti anche i Vigili del Fuoco e la Polizia Stradale di Crema che dovranno ricostruire l’accaduto per stabilire come sia mai stato ipotizzabile un simile scontro frontale. Il percorso provinciale è stato interrotto fino a quando non è stato possibile rimuovere le due auto.

Ha liberato bande di briganti due volte in altrettanti giorni; entrambe le volte hanno rubato da una villa vicina e dal piatto di raccolta della chiesa parrocchiale. Data: 26 marzo 2023, Ripalta Guerina – Situata sul fiume Serio, Ripalta Guerina è un paesino caratteristico. Vanta un audace sindaco, un campo da calcio, un motel, un ristorante, una chiesa e circa 500 abitanti.

Luca Guerini, 51 anni, è conosciuto con tanti titoli diversi in questi giorni, tra cui sindaco dal cuore impavido e sindaco a cui non piace lo sceriffo. Ciò che in realtà accadde fu che in due diverse occasioni nell’arco di pochi giorni affrontò e scacciò gli aspiranti ladri dalla sua terra. Quando ha incontrato per la prima volta un team di professionisti diretti a una villa del villaggio,

è rimasto sorpreso. Quando tornarono a rubare le offerte dalla chiesa parrocchiale, li sfidò una seconda volta. Li ha spaventati con successo in entrambi i casi. Il sindaco, al secondo mandato dopo essere stato eletto in lista civica, ha dichiarato all’Ansa: “Non mi sento assolutamente un sindaco sceriffo”.

Ho avuto un impeto di eccitazione e ho fatto quello che farebbe qualsiasi sindaco in una piccola città dove tutti si conoscono e i criminali sono facili da riconoscere. Io seguo sempre se vedo qualcosa fuori dall’ordinario, e l’ho fatto ancora”. Come racconta Guerini “Nel primo caso ho visto tre uomini che si aggiravano nel cortile della villa con cappelli calati sugli occhi,

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mascherine chirurgiche e borse per il trasporto. Inoltre, c’era una Mercedes parcheggiata fuori con un quarto uomo al volante. Ho chiesto: “Chi sei?” Dove stai andando? Sono partiti, li ho inseguiti mentre facevo una telefonata alla polizia, hanno raggiunto la macchina, sono scappati e hanno acceso un lampeggiante e una sirena simili a quelli delle auto della polizia senza contrassegni per liberare la strada e fare una fuga più rapida .

Si sono esibiti ad un altissimo livello di competenza. I tre avevano precedentemente fatto irruzione nella villa tagliando una persiana e sfondando una finestra. La rapina è stata sventata nella chiesa locale due giorni dopo “Quando in Municipio, racconta Guerini, ha visto entrare in chiesa un giovane dalla pelle olivastra. Un minuto dopo è entrata un’altra persona.

Mi è sembrato strano che una chiesa sarebbe stato aperto alle 9 del mattino in un giorno feriale in cui non erano previsti servizi”. presso il municipio, così il Guerini scese a dare un’occhiata: “Uno di loro era appostato all’ingresso a fare la guardia, mentre l’altro era già all’altare quando entrai in chiesa. Quando la mattina lo salutai,

lui e la moglie si sono fatti il segno della croce. I due poi si sono lanciati verso la porta che dava all’esterno. Io mi sono unito all’inseguimento a piedi comunicando costantemente con le autorità”. Ad attenderli c’era una Bmw con targa rumena e con essa si è allontanato il loro complice. Il provvedimento preventivo per il 52enne è stato disposto dal tribunale di Cremona.

Madre: “L’idea di stare da sola con lui mi terrorizza” Una madre ha chiamato i carabinieri dopo che il figlio aveva subito anni di abusi, tra percosse, degradazione,umiliazioni e minacce di morte. La vittima è una donna anziana della provincia di Cremona. Il figlio, che ha 52 anni e ha una storia di abusi, è accusato dell’incidente più recente.

Il tribunale di Cremona ha concesso l’ordinanza di esclusione, il che significa che deve vivere temporaneamente lontano dalla sua famiglia. Dopo un altro incontro terrificante, la donna ha deciso di agire e presentare una denuncia formale. Ha contattato i carabinieri di Crema dopo essere stata picchiata, e sono arrivati a trovarla con il viso gonfio e in stato di panico. Ha detto al personale medico, “oggi non ho più l’obiettivo di sopportare i suoi atteggiamenti violenti: ho paura alla sola prospettiva di restare sola con lui”, mentre veniva curata.

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