Gianfranco Rosi Genitori

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Gianfranco Rosi Genitori – Ha un profondo apprezzamento per i film ma non ne vede uno da molto tempo. Allo stesso tempo, il suo aspetto continua ad attirare l’attenzione di rinomati registi. Argomento di questa discussione è Jorge Mario Bergoglio, meglio conosciuto come Francesco in seguito alla sua elevazione al soglio pontificio nel marzo 2013. In un colloquio con mons.

Dario E. Vigan, papa Bergoglio, cinefilo e fan dei racconti sociali del neorealismo italiano, ha detto: “i film del neorealismo hanno influenzato i nostri cuori e possono ancora farlo”. Quei film ci hanno anche mostrato come vedere le cose con occhi nuovi, il che è una lezione importante. Questa è una vera e propria “catechesi dell’umanità”. A quanto pare, questa è la chiave che apre la trama di “In Viaggio”, il nuovo film del regista Gianfranco Rosi che ritrae Papa Francesco attraverso i suoi viaggi apostolici.

Il film è uno studio sul personaggio di un ragazzo che spinge gli spettatori a considerare domande più grandi. Lo dice in apertura il regista di “In Viaggio” Gianfranco Rosi. L’autore ha vinto numerosi premi per i suoi film, tra cui il Leone d’Oro a Venezia per “Sacro GRA” e l’Orso d’Oro a Berlino per “Fuocoammare”. Da non dimenticare il ritorno di “Notturno” al Lido nel 2020; fornirà un quadro della vita della gente comune nelle regioni dilaniate dalla guerra che separano Iraq, Kurdistan, Siria e Libano.

Rosi ha studiato la vita e il papato di Francesco perché ha voluto condividere la storia della difesa di Francesco per gli emarginati. Prima ancora che pastore, sarebbe un samaritano. Un esempio illuminante di servizio disinteressato agli altri. Il regista ha potuto iniziare a dare forma al protagonista della sua storia dopo aver avuto accesso al filmato del documentario reso accessibile dal Dicastero per la Comunicazione del Vaticano.

Come osserva Rosi, una delle sfide iniziali era tradurre i film per la TV in termini cinematografici. Più avanti nel processo di montaggio, però, mi sono reso conto che volevo includere materiali d’archivio e spezzoni di alcuni dei miei film nella narrazione dei viaggi del Papa. Pertanto, Rosi ha scritto, con una prospettiva analitica ed emozionale, il viaggio di papa Francesco nei suoi 37 viaggi apostolici, in 59 paesi. Risveglia i nostri sensi morali. Per favore, non sia la nostra volontà.

Il documentario “In Viaggio” segue un percorso particolare, in particolare i temi del pontificato di Bergoglio: periferia, povertà, solidarietà, discorso, cura del creato, migrazioni e una chiara denuncia della guerra. In “In Viaggio”, Rosi si avvicina a papa Francesco alla ricerca di una chiave per una storia rispettosa e insieme intima, facendo un passo avanti dopo le storie delle periferie urbane-esistenziali e quelle delle nazioni infiammate dal conflitto.

Rosi dipinge papa Francesco come “un uomo di parola”, in piedi sulla frontiera e tendendo la mano a un’umanità stanca e piegata. L’8 luglio 2013, dopo l’ennesima catastrofe marittima, compie il suo primo viaggio apostolico a Lampedusa, dove proclama con coraggio: “In questo mondo di globalizzazione siamo scivolati nella globalizzazione dell’apatia”. Per favore, non lasciarci solo ai nostri dispositivi. Inoltre, abbi cura di Caino quando gli fermi la mano; lui è nostro fratello.

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Per questo motivo, ci siamo abituati al dolore degli altri. Gran parte di ciò che rende così avvincente “In Viaggio” è il modo in cui Gianfranco Rosi “mette in pegno” Papa Bergoglio, seguendolo nelle trincee della quotidianità. Se è evidente che Francesco è un pontefice dei media, questo fatto solleva la possibilità che il film soffra di una certa “mancanza di originalità” per la sua necessità di affrontare episodi e video familiari.

A questo scopo, pochi anni dopo la creazione dell’immagine, è stato distribuito “Papa Francesco”, un film basato su un ritratto del regista tedesco Wim Wenders. L’autore, tuttavia, fa uno sforzo concertato per evitare l’ovvio e il cliché per creare un ritratto che sia allo stesso tempo commovente e vivido; uno che è quasi un manifesto “politico” per i diritti degli emarginati.

Vedi In Viaggio, film di Gianfranco Rosi, sui viaggi di Bergoglio, che diventa ritratto umano, preghiera politica e opera visiva nelle mani del regista, il 4 ottobre, festa di Santa Francesca. Un viaggio unico nella sofferenza del mondo e nell’isolamento di un uomo, il Papa, nasce attraverso la compilazione di 37 viaggi in 53 nazioni. “I sogni sono fondamentali, tengono gli occhi aperti”, spiega Bergoglio.

Il papa di Francesco e il film di Rosi, le cui immagini riflettono la presenza del divino nell’umano, vivono entrambi, si parva licet, sfociando in questa trasfigurazione. Non rinunciare mai alla speranza che quello che stai facendo quaggiù stia facendo la differenza. Infine, sogna senza inibizioni. Gli occhi di Francesco si abbassano mentre un muscolo si contrae sulla mascella e il mondo sembra essere nella direzione sbagliata dall’aereo.

Rosi incorpora geografie umane e documenti storici nelle fotografie d’archivio, inquadrandole con la disciplina di una forma che fissa la storia in faccia e la congela. Crisi migratoria, povertà, epidemia e conflitto sono le stazioni sulla via del Calvario in questa immagine semplice ma potente. Le foto più recenti sono dall’Ucraina, e ritraggono Bergoglio che cammina con una gamba trascinata e una conclusione brusca

n. Che tu condivida o meno la sua fede, non puoi dimenticare il suo nome. A causa della sua avversione per il proselitismo, si è scusato con un certo numero di gruppi e individui, inclusi gli indigeni canadesi, vittime del colonialismo culturale e religioso e vittime di abusi del clero che erano minorenni. Perdonaci per questa battaglia, Signore. Non lasciare che la mano di Caino faccia più danni.

“Signore, per favore metti fine a questo. Trattienici. Subito dopo essere tornato da un viaggio in India, ha iniziato a girare il suo primo lungometraggio, “Boatman”, che da allora è stato proiettato in festival tra cui il Sundance Film Festival, il Toronto International Film Festival, Locarno e l’International Documentary Film Festival Amsterdam. Anche le trasmissioni occasionali su BBC, PBS e Rai vedono livelli moderati di spettatori.

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