Gianfranco Fini 2021

Spargi l'amore
Gianfranco Fini 2021
Gianfranco Fini 2021

Gianfranco Fini 2021 – Cerca di identificarmi se puoi! In particolare, quello più alto. Non è qualcosa che puoi semplicemente presumere. Scopri di più sulla risposta in “Pranzo con un capo” leggendo questo articolo. Ho lottato al fianco di #GianfrancoFini e poi ho lavorato al suo fianco. La lealtà nel bene e nel male è apprezzata e non data per scontata.

Due ore dell’ora di pranzo di oggi sono già state spazzate via dalla nostalgia dei bei tempi andati. Francesco Storace, il più basso e più “in carne e ossa”, ha caricato una sua foto e Gianfranco Fini, ex capo del Msi e di Alleanza Nazionale, insieme alla didascalia “In carne ed ossa”. Tutti invecchiano, ma il passare del tempo rende più palpabile il passare del tempo tra due persone, e il cambiamento in quelle persone.

Di Storace ne abbiamo già visti di più, anche se non così spesso come quando era ministro, quando formò “La Destra” o quando era “colonnello” di An. Solo una manciata di foto sui giornali e una moderata quantità di tempo in televisione. Fini invece sembrava svanito. Da allora, è stato completamente assente. Ora viveva un’esistenza solitaria dopo aver lasciato il servizio pubblico. Ciò significava che la sua somiglianza è rimasta invariata da allora.

Quando era più giovane ed era uno dei leader politici italiani, era un attore importante. Dopo che il suo partito, Futuro e Libertà, ha iniziato a ricevere percentuali da “punto zero” nel 2013, non è mai stato rieletto e Fini è scomparso. Il suo ritiro a vita privata è stato accelerato dallo scandalo “casa di Montecarlo” e dalla conseguente aspra polemica con Berlusconi e il mondo di destra, che si è sentito tradito da colui che avevano eletto a guidarli.

Il tempo, come si suol dire, è la migliore medicina. Anche i peggiori alla fine tornano belli. Inoltre, abbiamo un meccanismo integrato per bloccare le esperienze dolorose. Il tempo è necessario per questa procedura di eliminazione. È naturale rimanere sorpresi quando si fissa la fotografia di un uomo anziano che riconosci a malapena dopo tutti questi anni.

La politica perde per l’umanità. Infine, seguiamo l’esempio di Storace e non dimentichiamo né neghiamo il passato, compresi i suoi momenti belli e brutti. Ci soffermiamo a pensare alle impronte che il tempo ha sul corpo umano. E quanto possano essere fugaci la fama e l’autorità. L’attacco alla sede della Cgil a Roma è uno sviluppo insolito. La suscettibilità di questa democrazia all’estremismo violento richiede che si tenga d’occhio determinate tendenze.

Gli assalitori di destra, gli schiacciatori di sinistra e gli anarchici sono tutti inclusi in questa categoria. Perché in molte situazioni qui non si tratta di conflitto politico, ma piuttosto di criminalità comune che richiede un rigoroso isolamento. Un minimo di riflessione e alcune domande a cui rispondere – più tardi e non in futuro – dovranno essere poste dopo l’indiscutibile condanna per i fatti di piazza del Popolo.

Domande apparentemente irrilevanti includono: perché alcune persone sono state costrette a salire sul palco; perchè nessuno ha resistito quando quattro teppisti hanno annunciato con largo anticipo l’intenzione di aggredire le sedi sindacali dal microfono e istituzionale; qual era il mandato degli sparsi infiltrati statali che venivano filmati in video amatoriali; se la chiusura dell’ope legis di Forza Nuova non li renda o meno martiri molto attraenti per i giovani; e se il mandato di

Forza Nuova & Co. potrebbe aver iniziato a detestare il centrodestra più della sinistra almeno già ai tempi di Francesco Storace come candidato alla Regione Lazio, anche se a nostro giudizio questo odio risale a ben più lontano. Hanno costantemente schierato candidati contrari al centrodestra e hanno anche svolto un ruolo attivo nel sistema giudiziario contro questo allineamento politico.

Gianfranco Fini 2021

Non ci stupisce però il fatto che qualcuno stia cercando di cavalcare l’onda facendo la solita battuta sul fascismo a Giorgia Meloni oa Matteo Salvini: ci sono le elezioni, il governo Draghi sta irritando in modo preoccupante larghe fasce di popolazione per vari motivi, la crisi energetica comincia a farsi sentire in bolletta, la crisi occupazionale si fa sentire nonostante Renato Brunetta sparga miele ogni giorno, e inoltre i grandi partiti vivono contemporaneamente atroci conflitti interni Tutto questo attenua la gravità.

di quanto hanno fatto i criminali in i loro atti di codardia? Niente, ma nel proprio paese ci sono le prigioni per imbroglioni come Cesare Battisti. Anche se le persone che ora sono scandalizzate da Forza Nuova hanno firmato il giorno prima petizioni per liberare Battisti e altri “compagni che sbagliano” dal carcere, questo dimostra solo che nessuno è così perfetto da poter giudicare il resto di noi.

Tutto è già stato visto, fare del fascismo uno scherzo che tutti sanno essere solo una fantasia passeggera che svanirà man mano che si conteranno i voti. Ma ora anche Gianfranco Fini viene a dirci che la destra lo ha bocciato perché non gli ha mai perdonato la rinuncia a fascismo, travisando la storia recente per il proprio tornaconto.

Poiché l’epoca era opportuna e una certa nostalgia ora si trasmetteva al lontano passato, la destra, seguendo più il compianto Pinuccio Tatarella che Gianfranco Fini, accettò felicemente di traghettare il Movimento Sociale verso l’Alleanza Nazionale.

Per coloro che erano contrari, entrare a far parte del Movimento Pino Rauti aveva più senso, poiché vedeva apparire le crepe e si rendeva conto che non c’era più alcuna speranza per un governo stabile di destra. Quando giunse il momento di affrontare ufficialmente ed esplicitamente la storia, molti a destra alla fine concordarono con la definizione di Gianfranco Fini del fascismo come male ultimo.

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