Diana Beyer Oggi

Spargi l'amore
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Diana Beyer Oggi – Ha ancora una paura significativa di lui. Dato che non ho sue notizie da quasi due decenni, non mi importa più di lui. Queste le dichiarazioni di Diana Beyer, ex fidanzata dello skipper Annarita Curina e cospiratrice dell’omicidio. Diana, che ora ha 45 anni, è tornata in Olanda. Ha ripetuto: “Adesso sto bene”, aggiungendo: “lei, la mia vita è completamente cambiata”.

Quando Diana Beyer era ancora adolescente, seguì un corso di danza tenuto da Luigi De Cristofaro in uno studio di danza a Rotterdam. Prima l’amore, poi la vacanza in Italia, poi la folle idea di trasferirsi in Polinesia, poi il contratto di noleggio di un catamarano con Annarita Curina, poi la morte dello skipper, e infine il disperato tentativo di scappare navigando lungo le coste della Nord Africa.

Dopo la sua cattura, l’adolescente olandese affrontò processi e alla fine fu condannata a sei anni e mezzo di prigione. Dopo aver scontato 15 mesi di carcere, Diana ha trascorso un po’ di tempo in affidamento prima di essere restituita al suo paese d’origine, dove è stata affidata ai servizi sociali del paese.

Latitante da tre anni: «Sono innocente. Diana è un’assassina.

Attualmente, però, De Cristofaro è condannato all’ergastolo; ha sempre sostenuto che la femmina, e non lui, “era gelosa” dello skipper e lo ha ucciso. Semplicemente non ci credevano. È riuscito a evadere di prigione due volte! La prima volta fu nel 2007 mentre era detenuto nel carcere di Opera di Milano.

Il 6 luglio gli è stato permesso di uscire dalla cella ma non è più tornato. Tuttavia, fu localizzato e arrestato in Olanda il 4 agosto dell’anno successivo. Non appena Diana si rese conto del suo ritorno a casa, dichiarò che non era lì per lei, ma piuttosto per tornare al suo lavoro di insegnante di danza. Le autorità in Portogallo e in Italia non sono state in grado di comunicare in modo efficace.

La seconda evasione è avvenuta nel 2014 e da allora il marinaio Rambo è riuscito a sfuggire alla cattura. Il caso contro De Cristofaro, oggi 63enne, ha suscitato sdegno e indignazione all’interno della Procura di Milano. Il fatto che il suo account di posta elettronica fosse stato controllato era la prova evidente.

L’ergastolo è stato finalmente arrestato in Portogallo nel maggio di quest’anno dopo un lungo periodo di latitanza, ma non è stato estradato in Italia ed è stato nuovamente liberato in ottobre. Allora perché? Le autorità in Portogallo e in Italia non sono state in grado di comunicare in modo efficace.

Infuria l’ex procuratore milanese Ferdinando Pomarici, dimessosi qualche mese fa: «La responsabilità è della magistratura portoghese, si parla tanto della giustizia italiana ma se avessimo fatto una cosa del genere ci avrebbero massacrato». L’ex ballerino e playboy amante delle barche è stato rintracciato a Sintra, una trentina di chilometri a ovest di Lisbona, dagli investigatori.

Due mandati di arresto erano stati emessi nei suoi confronti quando la polizia portoghese lo ha fermato sul treno per Lisbona: uno per la sua fuga dal carcere di Opera e un altro per la sua condanna all’ergastolo. De Cristofaro portava con sé documenti a nome di Andrea Bertone, dieci anni più giovane di lui.

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L’ex playboy di Lisbona è stato trovato in possesso di documenti falsi, spingendo il magistrato a emettere un’ordinanza di custodia cautelare. Ed è allora che è iniziata davvero la confusione con le autorità italiane. Allora era un uccello dei boschi, che volava libero. Beyer ha inoltre affermato di aver agito da sola nell’omicidio di Curina. La gelosia è stata l’impulso.

De Cristofaro si è impossessato di un catamarano giallo. Una citazione di Diana, la tua ex compagna: “Sono molto felice”

Possedeva cinque diversi telefoni cellulari, il più costoso dei quali era un Samsung Galaxy S7 Edge; 5.900 euro in contanti; e una sfilza di carte d’identità contraffatte che aveva acquistato da un albanese a Milano. L’assassino del catamarano, Filippo Antonio De Cristofaro, 62 anni, era sempre sul punto di fare un’altra fuga verso la libertà.

Prima di essere catturati, i due non hanno avuto il tempo di concentrarsi su una sola storia. Secondo la polizia il ragazzo milanese avrebbe condannato la fidanzata del delitto dicendo: “Non possono punirti perché sei minorenne”. Le sue spiegazioni però non furono accettate e, dopo molti interrogatori.

De Cristofaro crollò e ammise di aver ucciso lo skipper per rubare la barca della ragazza. La Corte di Cassazione confermò la sua condanna all’ergastolo il 5 giugno 1991. Tuttavia, il 17 dicembre Nel 1988 il tribunale dei minorenni si è pronunciato a favore della condanna a sei anni e sei mesi di reclusione per Beyer. L’olandese Pieter Groenendijk è stato prosciolto da ogni coinvolgimento nel delitto.

Lo testimoniano gli oggetti ritrovati nella sua borsa al momento dell’arresto sul treno tra Sintra e Lisbona. Gli ispettori superiori Dante Ciarafani e Roberto Quargnal della Squadra Mobile di Ancona, che non salirono a bordo del convoglio per non destare sospetti, aspettavano De Cristofaro all’ultima fermata.

La colpa degli assassini

Utilizzando Skype e Google la polizia lo ha rintracciato tracciando una pista elettronica: secondo una nota lasciata da De Cristofaro su Skyp Sull’account collegato a un account Gmail esiste un altro account di posta elettronica costituito con i diminutivi del nome riportato sui documenti falsi, su cui figurava la sua effettiva data di nascita, 7 aprile.

Forse De Cristofaro è rimasto in contatto con Andy Berty anche attraverso le sue numerose identità su Facebook oltre che su Skype. Il filmato decisivo è stato ripreso dalle telecamere installate nelle zone in cui era più probabile che venisse visto il profilo sospetto. De Cristofaro era alla stazione di Sintra e gli ispettori lo sapevano.

In Portogallo si svolgerà il processo a De Cristofaro per falso. Poi, dopo un mese, vorrà essere mandato in Italia, dove rimarrà “in prigione per sempre”. Dicendo: “Una ricompensa per l’assassino” o “Una ricompensa per l’assassino”. E l’assassino di Anna è ancora a piede libero. tra cui passaporto, patente di guida e patente nautica.

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