Arrestato Niko Pandetta Dopo Concerto

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Arrestato Niko Pandetta Dopo Concerto
Arrestato Niko Pandetta Dopo Concerto

Arrestato Niko Pandetta Dopo Concerto – Una richiesta per il concerto di Niko Pandetta al Teatro Fiera è stata presentata dal Pub di Las Vegas dopo le parole del sindaco, con il pub che minaccia di citare in giudizio la città per danni se la richiesta verrà respinta. Oltre al nipote del boss,

il ristorante ospita Andrea Zeta, arrestato a marzo nell’ambito di un giro di vite sulla famiglia Santapaola, per un evento nei prossimi mesi. La risposta della carovana antimafia a Milano Ovest si è attardata. La struttura pubblica di Abbiategrasso, il Teatro Fiera, è stata al centro delle polemiche quando è stato annunciato che il 7 marzo vi avrebbe suonato il cantante neomelodico Niko Pandetta.

La risposta degli organizzatori è arrivata, sulla testata locale Ordine e Libertà, dopo la proclamazione del sindaco Cesare Nai, avvalorato anche dalle fonti di Fanpage.it, che non ci sarebbe richiesta di concessione registrata, e quindi di licenza d’uso dell’area. Il Las Vegas Pub, rappresentato da Paolo Aurelio Errante Parrino e Maurizio Salerno,

sostiene di aver indagato sulla disponibilità degli spazi e di aver depositato la domanda di concessione in data 14 gennaio; tale richiesta non esisteva prima della proclamazione del sindaco ma va affrontata alla luce di essa. Non è solo questo. Alla luce del fatto che hanno tenuto annualmente spettacoli neomelodici,

i due affermano che “il sindaco avrà diritto a negare il patrocinio, ma se ora nega lo spazio dovremo impugnare il Comune per il risarcimento dei danni spese sostenute.”Tuttavia, la musica neomelodica non è un problema in sé e per sé; piuttosto, l’evento che ha coinvolto Niko Pandetta ha fatto notizia per le sue dediche alla camorra a 41-bis, il suo rapporto con un boss,

la sua condanna (in primo grado) per spaccio di droga, e il suo uso di simboli e discorsi caratteristici di una cultura particolare . L’evento del 7 marzo non è l’unico che può essere criticato in questo modo. Il 7 novembre lo stesso bar, Las Vegas, ospiterà lo spettacolo di Andrea Zeta al Teatro Fiera di Abbiategrasso. I genitori della cantante e tre fratelli erano tra le quattordici persone arrestate in un raid antimafia a Catania lo scorso marzo.

Gli inquirenti ritengono di aver decapitato i capi del clan Santapaola, tra l’altro, perché sospettati di essere coinvolti in un’organizzazione criminale di stampo mafioso, estorsioni, iscrizioni fittizie di beni, usura, detenzione e porto illegale di armi e reati di droga . In conclusione, dovrebbe essere concesso il permesso a Niko Pandetta e Andrea Zeta di suonare nello spazio comunale di Abbiategrasso,

visto il numero di artisti presenti nella zona? Non c’è Carovana Antimafia Ovest Milano, che ha rilasciato un comunicato condannando il comportamento dei due cantanti e chiedendo che il governo cittadino “si opponga con tutte le sue forze a manifestazioni simili,

https://youtu.be/mKzCzST0idE
Arrestato Niko Pandetta Dopo Concerto

che negano l’accesso a persone colpite dalla mafia o legati al mondo della criminalità organizzata” e “richiama tutta la cittadinanza” per rispondere con forza a eventi di questa natura. Questa mattina la Polizia di Stato ha arrestato cinque persone con varie imputazioni relative alla rissa e lesioni personali aggravate dall’uso di armi,

detenzione e porto in luogo pubblico di armi da fuoco più comuni avvenuta nei pressi della discoteca Ecs Dogana Club nell’area portuale di Catania. Si ritiene che i sospettati siano membri di due opposte fazioni, una vicina al clan Mazzei e l’altra vicina al clan Cappello Bonaccorsi. Da quanto si è dedotto, la rissa, durante la quale sono esplosi alcuni colpi di arma da fuoco in strada,

ferendo due persone , sarebbe stata un gioco di conti tra chi era vicino al clan Mazzei e chi era vicino alla Clan Cappello Bonaccorsi raccolto attorno alla figura di Sebastiano Miano; cinque giorni prima, nella notte tra il 16 e il 17 aprile, nel locale,

alcuni giovani ritenuti vicini al Maz. A causa di tutto il trambusto, il cantante neomelodico ha probabilmente spinto anche la fidanzata di uno dei i ragazzi della zona intorno al Carcagnusis.
Sebatiano Miano, 28, Giuseppe Santo Patanè, 26, Salvatore Danilo Napoli, 20, Gabriele Gagliano, 19, e Gaetano Salici, 19. Questo conflitto avrebbe coinvolto un gran numero di individui.

Sono state utilizzate pistole calibro 7,65 e 40. Patanè ha sparato dei colpi che hanno colpito Salici. L’indagine ha portato a delineare una seconda vicenda che potrebbe spiegare i maltrattamenti di Miano nei confronti di un parente stretto, nonché la sua detenzione, il possesso di comuni armi da fuoco e il danneggiamento di un’auto: senza motivo apparente,

l’indagato sarebbe esploso con un colpo di arma da fuoco da a.38 sul cofano anteriore dell’auto di un parente. Nonostante scriva il gip Pietro Curr, “ci sono indizi sufficienti per poter ipotizzare una concorrenza esterna” nel procedimento contro il trapper accusato di rissa aggravata,

la mancata partecipazione materiale alla colluttazione esclude il ricorso alla misura cautelare che viene respinta . Le sue responsabilità di insegnante vengono esaminate. Nicol Rapisarda, alias Tony Effe, e Niko Pa

ndetta esegue un duetto puntato. Nella sparatoria del 21 aprile all’Ecs Dogana, questo sarebbe stato il fattore istigante che ha portato alla brutta rissa. Finalmente giunse al culmine una faida sanguinaria tra Cappello-Bonaccorsi e Carcagnusi. Sul palco del celebre locale all’interno del porto di Catania, dove era già programmato il concerto di Tony Effe,

i due neomelodici trapper avrebbero accettato di esibirsi in coppia. I “ragazzi delle Salette”, una banda di Intravaia nei pressi dei Carcagnusi, non gradirono l’arrangiamento e occuparono il palco per impedire l’esibizione del neomelodico e nipote del boss Turi Cappello.Ciò fece infuriare la squadra guidata da Sebastiano Miano, spesso noto come Piripicchio,

che aveva cercato di far cantare Pandetta. In una disputa che prefigura la sparatoria, due gruppi sono rapidamente saliti sul palco. A difendere Pandetta abbiamo Vincenzo Pandetta, Sebastiano Miano, Giuseppe Santo Patanè, Gabriele Gagliano e Danilo Salvatore Napoli; a difendere Gaetano Salici abbiamo Intravaia Filippo e Antony D’Amato;

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