Alessandro Bergonzoni Malattia

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Alessandro Bergonzoni Malattia
Alessandro Bergonzoni Malattia

Alessandro Bergonzoni Malattia – Nel 1958 Alessandro Bergonzoni entra in questo mondo a Bologna.Dopo essersi diplomato in giurisprudenza e all’Accademia Antoniana all’età di 24 anni, inizia una collaborazione artistica con Claudio Calabr, che sarà poi regista e supervisore di tutte le sue imprese attraverso Madornale 33.

La sua prima rappresentazione teatrale fu nel doppio ruolo di attore e autore in “Scemeggiata”, e le successive esibizioni includevano “Chi cabaret fa per tre” e “La regina del Nautilus”. Il rifiuto della realtà come riferimento artistico, l'”esplorazione” linguistica e l’assurdo come mondo comico da esplorare a tutto campo sono tutti temi che Bergonzoni sviluppa in queste prime performance e continua ad esplorare nelle sue opere successive.

Nel 1985 Bergonzoni esordisce con le sue prime opere radiofoniche e televisive oltre a “La saliera e l’ape Piera”. Fu solo con la pubblicazione di “Né Flic né Floc è morto” che Alessandro Bergonzoni iniziò però a ricevere ampi consensi di critica e di pubblico.

Bergonzoni ha avviato una serie di incontri-seminari con studenti universitari e studenti delle scuole superiori nel 1988 e 1989 nella ricerca di un confronto continuo sui temi della commedia, che sentiva come un prodotto artistico primario e fondamentale.

I suoi ultimi anni lo hanno visto affermarsi come uno dei principali scrittori di fumetti; attualmente dirige una rubrica intitolata “Il s’abato di Alessandro Bergonzoni” e ha collaborato con numerose pubblicazioni.


Il primo libro di A. Mondadori, “Le balene restano sedute”, è stato pubblicato nell’autunno del 1989 e ha vinto la Palma d’Oro di Bordighera nel giugno 1990 come miglior fumetto dell’anno. È stato un precursore dell’attuale esplosione nell’editoria di opere di autori di fumetti. Nel novembre 1989 Bergonzoni prende queste pagine e le trasforma nell’omonimo reading-recital che porterà in tournée per oltre due anni.

Nel 1992 Claudio Calabr ha diretto nuovamente lo spettacolo per la televisione nell’ambito della stagione teatrale di Tele + 1. Durante la sua collaborazione con Radio 2, Bergonzoni ha scritto e prodotto tre trasmissioni giornaliere: “Stai zitto, senti tutto”, “Il vento ha un bel naso” e “Missione sguazzino”. La sua collaborazione con Radio 2 inizia nell’aprile del 1991.

Oltre a “Il Canto del Giallo” e ai sei racconti “gialli” che ha scritto per il settimanale “Panorama”, ha collaborato anche al supplemento “7”, edito dal “Corriere della Sera”, e in quell’anno ha scritto alcuni articoli .

Il suo primo spettacolo, “Anging”, è stato presentato in anteprima nel febbraio 1992 ed è un altro capitolo della sua continua esplorazione dell’universo dei fumetti. Presenta un segno narrativo molto diverso da quelli dei suoi spettacoli precedenti; comincia infatti a delinearsi una sorta di trama esplosa in mille frammenti che, ricomposti, compongono una storia vera e propria.

Quest’anno inizia anche a collaborare con diverse pubblicazioni. È già mercoledì e io no, il secondo libro di A. Mondadori, è uscito a novembre ed è diventato un bestseller istantaneo. Durante questo periodo, la sua trasmissione radiofonica “Il vento ha un bella nasino” è stata premiata dalla critica radiofonica e televisiva come la migliore dell’anno nel genere comico.

Alessandro Bergonzoni Malattia

Su richiesta delle Messaggerie per il Natale 1992, Bergonzoni e l’architetto-scenografo Mauro Bellei hanno collaborato a un libro di progetto in edizione limitata intitolato “Ragioni di soddisfazione accampate nel deserto”, che presenta le battute di apertura di ventuno opere di narrativa e sedici copertine.

Nel 1993 ha intensificato la sua attività con alcuni periodici dedicati alla letteratura. Nel 1994 ha debuttato con “La cucina del frattempo”, una performance in cui ha tentato di piegare una doppia narrazione estremamente concisa in una rappresentazione molto più viscerale e totalizzante.

Nel 1995 Garzanti pubblica il suo terzo libro, “Il grande Fermo ei suoi piccoli andirivieni”, in cui sperimenta per la prima volta le convenzioni del romanzo.Nel 1996 inizia a collaborare regolarmente con il mensile “Carnet” e vince due premi per le sue ricerche nel campo della commedia: il Saint Vincent e il Gradara Ludens. Nello stesso anno, in primavera, il “Premio Candoni” gli commissiona un atto unico, “Chi ha ucciso il maiale”, che sarà poi rappresentato nella nuova sezione di drammaturgia.

Insieme, questo scritto e l’inedito “Ambetrè” di Bergonzoni formeranno lo spettacolo “Al Bergo Bergonzoni”, che sarà rappresentato dalla compagnia Assemblea Teatro di Torino. Il cortometraggio “Piccola Mattanza”, scritto e interpretato da Alessandro Bergonzoni e diretto da Claudio Calabr, è stato presentato in anteprima al Torino Film Festival del 1996.

Zius, la sua ultima produzione teatrale, ha debuttato all’inizio della stagione 1997. E con questo lavoro, la ricerca di una narrazione lineare avrà un vero punto di partenza: Jean, Jeanjean e Jean for Jean saranno i protagonisti di una storia raccontata nella sua interezza. Nel dicembre dello stesso anno esce “Silenzio – Il teatro di Alessandro Bergonzoni”.

libro Ubul ibri, una raccolta di sei testi teatrali che raccontano i suoi quindici anni di lavoro, è stata messa a disposizione del pubblico. Nel marzo 1998 l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi gli chiede di redigere una rassegna intitolata “SoloItaliano”, che riassume le sue opere teatrali. La partecipazione del pubblico a questo appuntamento è maggiore rispetto a qualsiasi altro evento in programma. Di conseguenza, abbiamo deciso di interpretare “Zius” in francese.

Lo Zius di Bergonzoni continua la sua tournée italiana nella stagione teatrale 1998/99.Dal maggio 1999 è disponibile nei negozi il nuovo libro “Opplero – Storia di un leap”, edito da Garzanti e presentato al Salone di Torino, mentre nell’aprile 1999 Mario Moretti eseguirà una mostra antologica su Bergonzoni dal titolo “Lunendoli” al Teatro dell’Orologio di Roma.

Nello stesso anno, oltre all’esordio al Teatro Due di Parma con “Madornale 33”, ha iniziato a collaborare con il GR RAI per una nota giornalistica intitolata “L’epitalamo”. Bergonzoni sta per completare il ciclo creativo che ha portato al suo interesse per una visione sempre più unitaria.

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